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Dolcetto o scherzetto?

Dolcetto o scherzettoC’era una volta, nelle grandi vallate dell’Irlanda del lontano 800, un popolo dedito all’allevamento. Quando cominciava la stagione più fredda, nel periodo di fine ottobre, i pastori portavano il loro bestiame a valle, per prepararsi al lungo inverno. Era il momento dello Samhain, letteralmente “la fine dell’estate”, che segnava la celebrazione dell’anno nuovo – il 31 ottobre e non il 31 dicembre – la fine della stagione calda e l’inizio di quella delle tenebre e del freddo, il tempo in cui ci si chiudeva a casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.

Il passaggio tra le due stagioni veniva celebrato con lunghi festeggiamenti: l’ultimo raccolto dell’anno, il bestiame ben nutrito e le scorte erano motivo di ringraziamento agli dei; secondo la tradizione, però, i periodi di transizione avevano particolari poteri magici, e Samhain era il più grande e importante momento di passaggio dell’anno. I celti credevano che questo potente momento magico potesse aprire una sorta di connessione con il mondo dei morti e che questi potessero viaggiare nuovamente sulla terra.

Oggi ricordiamo quella storia con Halloween, in irlandese Hallow E’en, la notte più magica dell’anno, soprattutto per i bambini. “Dolcetto o scherzetto”, dall’inglese “trick or treat”, è una delle tradizioni più diffuse e più divertenti, e i dolci ne fanno da protagonisti.

Non è certo colpa di Halloween se in Italia, e nel mondo, ci sono ancora oggi tanti bambini e adolescenti in sovrappeso o obesi, ma vale la pena approfittare dell’argomento per fare qualche considerazione: dall’indagine “Okkio alla salute” (dati 2016), condotta su oltre 48.400 genitori e 48.900 bambini della scuola primaria di tutto il territorio nazionale, è emerso che il 21,3% dei bambini partecipanti è in sovrappeso, mentre il 9,3% risulta obeso, con prevalenza nelle regioni meridionali – sebbene il gap nord-sud stia diminuendo. I dati sono comunque migliorati rispetto al 2008/2009, quando il 23,2 % dei bambini era in sovrappeso e il 12% obeso. In ogni caso, nonostante questo andamento in calo, la rilevazione 2016 sottolinea la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari poco salutari, anche se si registra un miglioramento per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura (aumentato) e il consumo di bevande zuccherate e/o gassate (diminuito). E anche riguardo la diffusione di uno stile di vita attivo, i dati 2016 continuano a mostrare elevati valori di inattività fisica e di comportamenti sedentari.

Obiettivi futuri saranno quindi generare più informazione e consapevolezza nelle famiglie, diminuire questa percentuale e far sì che i bambini seguano un’alimentazione corretta, affiancata dall’attività fisica.

Chi si occupa di alimentazione in Italia? Atlante Sanità, il database con più di 1,3 milioni di anagrafiche, conta 4.008 medici specializzati in scienza dell’alimentazione, di questi 1.193 sono medici ospedalieri e 1.455 sono medici specialisti in attività privata; 14.751 sono i biologi nutrizionisti e 3.123 i dietisti a cui ci si può rivolgere.

La zucca, da sempre simbolo di Halloween, ha circa 18 calorie ogni 100 g. Perché non mangiarla in una serata così?
 

 
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