Accadde oggi

Accadde oggi... prima somministrazione del vaccino anti-vaiolo

Accadde oggi... prima somministrazione del vaccino anti-vaioloEra il 14 maggio del lontano 1796 quando Edward Jenner, considerato il padre dell’immunizzazione, somministrò per la prima volta il vaccino anti-vaiolo in un ragazzo di 8 anni.

La storia della vaccinazione ha origine però da un’altra pratica molto diffusa: la variolizzazione. Si trattava di una metodica con la quale si conferiva alle persone l’immunità attraverso l’inoculazione di agenti infettivi. In particolare, del materiale infettivo proveniente dalle pustole di un malato di vaiolo lieve o in via di guarigione, veniva innestato sottopelle alle persone sane affinché si contagiassero. Una volta superata l’infezione, i soggetti risultavano immuni dalle forme più gravi della malattia. La variolizzazione, anche se mostrava un certo livello di efficacia, era spesso pericolosa a causa dell’utilizzo del virus umano vivo.

Fu Edward Jenner, medico di campagna britannico, ad avere l’intuizione che lo portò a formulare il vaccino come lo conosciamo noi oggi. All’epoca si sapeva che i contadini che avevano contratto il vaiolo bovino (cowpox) durante la mungitura delle mucche, una volta superata la malattia, non si ammalavano della variante umana del vaiolo (smallpox), molto più grave rispetto alla versione animale. Jenner, forte di questa evidenza, nel maggio del 1976 iniettò ad un ragazzo di 8 anni del materiale preso da una pustola di vaiolo bovino contratto da una giovane donna, figlia di un contadino del posto. Dopo alcuni medi il ragazzo venne nuovamente inoculato con il vaiolo umano ma non successe nulla. Jenner dedusse quindi che qualcosa nel corpo del ragazzo lo salvaguardasse dal contagio, anche se non lo seppe identificare con precisione.

La storia ci racconta poi che gli studi portarono a confermare la teoria di Jenner rendendo, a partire dal 1840, la vaccinazione obbligatoria per tutti, dando inizio al lungo processo che ha portato all’eradicazione del virus del vaiolo nel 1980.

Oggi, come sappiamo, sono tanti i dibattiti che hanno come protagonista il vaccino. A prescindere da ciò che chiunque possa credere, i vaccini hanno un potere enorme e Jenner, nel 1796, lo ha dimostrato, dando vita all’immunologia. Si tratta di una branca della biologia che si occupa del sistema immunitario, studiando gli aspetti delle difese dell’ospite contro infezioni e le avverse conseguenze delle risposte immunitarie.

Parlando dunque di numeri, Atlante Sanità, il database della sanità italiana che comprende oltre 1,4 milioni di anagrafiche di professionisti della salute, conta 3.725 medici specializzati in allergologia e immunologia e 68.021 biologi.

Fonte: Wikipedia-Storia della vaccinazione
 
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