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Analgesici narcotici: quanto vengono prescritti?

Poche settimane fa il nostro Prof. ha parlato della troppo disinvolta prescrizione degli analgesici narcotici...

Analgesici narcotici: quanto vengono prescritti?Ecco il link al suo precedente articolo sul sito di PKE Group Srl [Link]. Il problema, che in Italia sembra non interessare nessuno anche se probabilmente è già importante, sta causando in media nel Regno Unito 8 morti al mese con crescente allarme delle autorità sanitarie e politiche. Il Regno Unito non è troppo dissimile dall’Italia in termini demografici, culturali ed economici.

Oltre Atlantico, le morti da fentanyl, ossicodone, idrocodone e altri potenti oppiacei da prescrizione sono ormai una catastrofe nazionale, con molte decine di migliaia di decessi ogni anno al ritmo terrificante di uno ogni 12 minuti, in costante accelerazione da molti anni.

Da noi nulla, nessuno parla dei rischi dell’uso improprio degli analgesici narcotici, fondamentali (si pensi solo al dolore da cancro) ma anche pericolosissimi, e del favore che si rischia di fare al crimine organizzato offrendogli su un piatto d’argento ogni anno legioni d’individui ormai agganciati dalla dipendenza agli oppiacei per troppa faciloneria nella loro prescrizione. Quest’ultimo punto è particolarmente importante in Italia per i nostri problemi di organizzazioni criminali: secondo il Substance Abuse and Mental Health Services Administration, un’agenzia governativa USA, due terzi dei tossicodipendenti americani sono precipitati nella spirale della dipendenza in seguito a prescrizioni mediche di analgesici narcotici legali.
 
Le cose potrebbero forse cambiare con l’inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera di ieri, 16 aprile 2018: è auspicabile che l’inchiesta di Milena Gabanelli abbia quanta più risonanza possibile prima che anche da noi s’inizino a contare a centinaia e migliaia i morti per overdose da oppiacei che hanno iniziato la loro discesa all’inferno a causa di qualche prescrizione troppo alla leggera.

Persino le organizzazioni imprenditoriali farebbero bene a occuparsi di questa silenziosa catastrofe in fieri: secondo i dati di un “advocacy group” USA citato da Milena Gabanelli, l’American Action Forum, circa un milione d’individui è uscito dalla forza lavoro USA per colpa della dipendenza da analgesici narcotici, in due terzi dei casi iniziata per l’eccessiva sventatezza prescrittiva dei medici americani, con un impatto tutt’altro che irrilevante sul prodotto nazionale lordo. Senza contare che gli Stati Uniti sono uno dei pochissimi paesi al mondo dove la speranza di vita è in diminuzione: una delle cause è proprio l’epidemia di morti da analgesici narcotici su prescrizione. La stessa cosa accade in Russia e in un’Ucraina; ma lì il problema è l’alcolismo di massa e la vodka fatta in casa.

Come il nostro Prof. aveva già scritto nel suo precedente post, gli specialisti di terapia del dolore hanno una grande responsabilità nell’orientare i decisori politici italiani prima che anche da noi esplodano i guai evocati da Milena Gabanelli. Se si desidera conoscere la distribuzione in Italia di questi specialisti, leggere la scorsa News.

 
Autore:

PKE Group

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