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Atlante Sanita': l'evento

Atlante Sanità: l’evento“Non basta possedere il dato, per poterlo utilizzare è necessario conoscerlo”.

Tema centrale dell’evento Atlante Sanità: il database della sanità italiana, dello scorso 27 settembre, è proprio il dato. Con l’aiuto di esperti del settore, PKE ha deciso di affrontare un tema oggi molto sentito, soprattutto nel settore sanitario. In particolare si è parlato di banche dati, Open Data e di Atlante Sanità.

Innanzitutto, che cos’è una banca dati? Paolo Mariani, Professore ordinario presso il Dipartimento di Economia, Metodi Quantitativi e Strategie di Impresa – Università degli Studi di Milano Bicocca – mostra come ci sia stata una vera e propria evoluzione nel modo di costruire ed utilizzare la banca dati: dal Gioco del 15 al cubo di Rubik l’interpretazione del dato è cambiata, fino ad oggi. Con i nuovi dati e le nuove fonti si parla di rilevanza dei concetti statistici, per cui i dati devono contenere misurazioni e prodotti statistici che riflettano le esigenze degli utilizzatori. Le informazioni devono poi essere accessibili, ovvero chiare e ottenute in modo semplice, attendibili, per cui deve esserci un alto grado di corrispondenza tra i dati contenuti nelle fonti e la realtà, comparabili, e quindi deve essere possibile affiancare le informazioni integrandole con altre, analoghe, provenienti da altre sorgenti. È poi necessario garantire la completezza, spesso infatti non sono disponibili i dati per alcune aree territoriali o segmenti, la tempestività, e quindi il momento della rilevazione non deve essere troppo distante dall’istante in cui vengono diffusi e resi disponibili i dati, la periodicità, per cui l’aggiornamento delle informazioni deve essere periodico e infine la qualità, ovvero l’attenzione alla produzione del dato statistico. Le banche dati dunque si presentano come interfacce per la navigazione e il download di dati per lo più a carattere tematico.
 
Ma quante banche dati esistono? Con l’aiuto di Carlotta Galeone, Dott.ssa presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità – Università degli Studi di Milano – abbiamo imparato a conoscere meglio il mondo degli Open Data. Di cosa si tratta?  «E’ un movimento che promuove la libera distribuzione e il libero riuso dei dati pubblici senza alcuna restrizione.» I trend mostrano che l’interesse verso questo tema è alto, soprattutto in paesi in via di sviluppo come il Kenya e il Nepal, mentre l’Italia rimane più indietro nei ranking europei e mondiali. In ogni caso, pioniera nella trasparenza dei dati è stata la regione Piemonte che nel 2010 annunciava l’apertura di un portale web per gli Open Data ispirato ad esperienze anglosassoni in sanità. Purtroppo però mentre in altri settori gli Open Data hanno avuto più successo, in quello sanitario è difficile trovare informazioni chiare e aggiornate a causa della privacy. È dunque difficile reperire dati, spesso non omogenei nel territorio italiano, e più specifici e puntuali solo in alcune aree tematiche (come il medical device nel cso della sanità).
 
Come fare quindi? Dove reperire le informazioni? Marco Morandi, Operation director di PKE offre una possibile soluzione: Atlante Sanità, il database della sanità italiana che comprende circa 1,4 milioni di anagrafiche di professionisti della salute. Si tratta del database più completo presente oggi sul mercato e dispone della totalità degli operatori iscritti ad Ordini e Albi, ripartiti nelle 36 Professioni sanitarie e nelle 3 Professioni del Ruolo sanitario, nonché il personale impegnato negli Enti Pubblici e privati che rappresentano la globalità delle Strutture della Sanità. In Atlante Sanità di ogni professionista vengono fornite le informazioni anagrafiche (Nome, Cognome, Data di nascita) con particolare riferimento all’alias, ovvero il nome con cui il professionista si fa chiamare, e al codice fiscale, non calcolato; gli indirizzi, il domiciliare, il professionale e l’indirizzo in ente; la specializzazione, la pratica medica e la professione (per fare un esempio, la banca dati ci dice che il medico x è specializzato in endocrinologia ma la sua pratica medica è la diabetologia e lavora in ospedale).

Tra i servizi principali legati alla banca dati abbiamo il Match&Clean, che consente di ripulire i database aziendali, e WelfareLink Bridge, il servizio di riferimento per l’autenticazione di professionisti della salute in rete.  Ma non solo, la banca dati, grazie anche alla collaborazione di società esperte, permette di rispondere a domande quali “quanti sono i medici oncologi interessati nella leucemia mieloide cronica?”, “Chi è il primario del reparto che effettua il maggior numero di trattamenti di schizofrenia in Italia?”, “Chi è il professore che ha effettuato il numero maggiore di corsi ECM relativi all’artrite reumatoide?”, “Qual è la zona a maggior potenziale per il lancio di un nuovo integratore dietetico?”, “Qual è la qualità del mio database?”.

Per qualsiasi informazione o curiosità legata all'evento o agli argomenti trattati, contattateci.
 
Autore:

PKE Group

PKE è una società nata da DS Medigroup, costituita per gestire i data base delle professioni e la creazione di comunità profilate sulla rete Internet.
Obiettivo di PKE è accompagnare le Istituzioni e gli Enti privati nella corretta gestione dei dati e nell’approfondita conoscenza delle diverse professioni, nell’analisi delle competenze specifiche di ciascuna disciplina, nelle valutazioni dei loro fabbisogni formativi ed informativi, nella definizione strategica degli strumenti di comunicazione (informazione e formazione) e nella loro completa implementazione.

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