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OCSE: un adulto su sei è obeso

OCSE: un adulto su sei č obesoNei Paesi dell'Unione europea "oltre un adulto su sei è obeso ed esistono grandi disparità socio-economiche in materia di obesità": è quanto afferma l'OCSE nel rapporto “Health at a Glance” presentato a metà novembre 2020 a Parigi. In gran parte dei Paesi dell'Unione europea, "i tassi di obesità degli adulti continuano ad aumentare". Inoltre, l'organismo internazionale precisa che "l'obesità è anche un fattore di rischio riconosciuto per le complicazioni legate al coronavirus".

In Italia la prevalenza di persone in sovrappeso e con obesità cresce al crescere dell’età, tanto che se l’eccesso di peso riguarda 1 minore su 4, la quota quasi raddoppia tra gli adulti, raggiungendo il 46% tra le persone di 18 anni e oltre. La prevalenza maggiore si riscontra, sia negli uomini che nelle donne, nella fascia di età 65-74 anni (61%), mentre la maggioranza degli uomini presenta un eccesso ponderale già a partire dai 45 anni, per le donne ciò si verifica dopo i 65 anni.

Un dato saliente che emerge analizzando i fattori socioculturali è la relazione tra l’eccesso di peso e il luogo di origine dell’individuo. Esiste infatti un legame con aspetti influenti, come, ad esempio, il rapporto con il cibo o l’adozione di modelli alimentari e stili di vita acquisiti e radicati nella zona di nascita prima di diventare adulti, tanto che nelle regioni del Centro-Nord le prevalenze dell’eccesso di peso delle persone nate nel Mezzogiorno sono superiori al dato medio regionale.

In grande aumento è l’obesità in età pediatrica, spesso associata a sindromi genetiche infantili (sindrome di Prader Willi, sindrome di Bardet-Biedl, sindrome di Down), ciò rende più complesso il decorso clinico e influisce negativamente sul benessere e la qualità di vita dei piccoli pazienti.

Che cos’è l’OCSE?

L’OCSE è l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ed è stata istituita con la Convenzione sull'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, firmata il 14 dicembre 1960 ed entrata in vigore il 30 settembre 1961, sostituendo l'OECE, creata nel 1948 per amministrare il cosiddetto "Piano Marshall" per la ricostruzione postbellica dell'economia europea.

Dai 20 Paesi iniziali, tra cui l’Italia, paese fondatore, l’OCSE è passata oggi a 37 Paesi membri tra cui anche la Colombia che è diventata membro effettivo dell’organizzazione dal 28 aprile 2020. L’OCSE ricopre un ruolo politico e scientifico di primo ordine nel favorire l’integrazione dei mercati e la realizzazione dei più alti livelli di crescita economica e di occupazione sostenibile, favorendo gli investimenti e la competitività e mantenendo al contempo la stabilità finanziaria.

Di fronte al verificarsi dell’emergenza COVID-19, l’OCSE si è subito attivata in primis nella raccolta e nella pubblicazione sul proprio sito di informazioni sulle misure adottate dagli Stati membri per farvi fronte. Inoltre, ha reso disponibili anche numerosi approfondimenti di analisi e previsioni sugli effetti socioeconomici della pandemia nei vari settori produttivi, tra cui alcuni di particolare interesse per l’Italia come PMI, turismo, occupazione, cultura e territorio.
 
 
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