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Formazione a Distanza tra innovazione e tradizione

Soluzioni creative per l'eLearning

Non č mai troppo tardiLa fortuna dell’eLearning nel mondo ECM, è ancora tutta da dimostrare.
Eppure, per il medico, sempre più impegnato nella professione, la possibilità di gestire in autonomia e totale libertà il proprio aggiornamento professionale è un obiettivo attuale.
Ritengo che ciò dipenda dal fatto che, seppur sempre più propensi ad utilizzare la rete, per comunicare, relazionarci, acquistare, etc. (i dati confermano tassi di utilizzo della rete impressionanti), sia diffusa la convinzione che internet funzioni poco nella formazione.

Per comprendere questa apparente contraddizione ripercorriamo le tappe e la fortuna di questo modello formativo.
L’apprendimento a distanza, antesignano dell’eLearning, non è certo una scoperta recente. Le prime esperienze risalgono addirittura a metà ottocento.
I primi esperimenti, maturati in Gran Bretagna, erano semplici corsi per corrispondenza.
In Italia, nel 1960, la RAI manda in onda “Non è mai troppo tardi”, una serie di lezioni tenute dal mitico maestro Alberto Manzi che utilizzava tecniche di insegnamento moderne per insegnare a leggere e scrivere.
I numeri sono impressionanti: 350.000 analfabeti, imparano e ottengono la licenza elementare.
Il metodo utilizzato da Manzi comprendeva lezione frontale, simulazioni, filmati e bozzetti, un mix che oggi definiremmo “multimediale” efficacie e coinvolgente. Un esperimento di grande anticipazione.

La nascita e la diffusione di internet nelle sue più recenti derive (Web 2.0/3.0/4.0) moltiplica, come ovvio, le opportunità, ma la velocità con cui le afferma confonde dando la falsa illusione che tutto sia nato oggi.
Ma non è così. Esserne convinti rischia di indurre in semplificazioni e banalizzazioni.
Per evitare questo rischio in ambito formativo, la FAD, oggi eLearning, deve sperimentare nuovi modelli, ma che valorizzino le esperienze stratificate e che declinino metodologie anche tradizionali.

Ripartiamo ad esempio dal classico libro.
Attraverso internet quel libro oggi è diventato eBook. Semplice da scaricare, sempre aggiornato, facile da fruire… sfogliabile.
In un percorso formativo FAD, l’eBook può rappresentare un primo approccio ai contenuti in grado di coniugare innovazione e tradizione.
Il modello, che ha ovviamente una declinazione più articolata (ebook, sito, interazione, comunity, etc.), sta ottenendo buoni risultati.
Ma non è la sola via per sperimentare soluzioni formative innovative che sappiano rivitalizzare un approccio che, come abbiamo visto, affonda le sue origini in tempi lontani.
… prossimamente, continua …

 
Autore:

Roberto Circià

Roberto Circià, laureato in Filosofia, da circa 25 anni si occupa di editoria medico scientifica e progetti innovativi di informazione e formazione.
Attualmente è Amministratore Delegato di SICS.

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