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Scuole di specializzazione, l' indagine

MedicoL’Associazione italiana giovani medici (SIGM) ha condotto un’indagine relativa alle scuole di specializzazione del nostro Paese con l’obiettivo di indagare la qualità formativa percepita da parte dei medici in formazione specialistica.

Sono 2.686 i medici specializzandi che nel 2016 hanno partecipato al progetto di valutazione delle scuole di specializzazione con una distribuzione geografica del campione sufficientemente omogenea per permettere un’analisi che sia rappresentativa a livello nazionale: 40.7% Sud e Isole, 31.9% Centro Italia, 27.4% Nord Italia. Analogamente, anche le diverse categorie di area sono ben rappresentate: il 47% dei medici che ha risposto alla survey appartiene all’area medica, il 29.3% all’area dei servizi e il 23.7% all’area chirurgica.

L’indagine ha evidenziato che più del 50% dei chirurghi, contro il 30% della media nazionale, non ritiene che le scuole permettano di raggiungere gli obiettivi formativi, con maggiore insoddisfazione nelle Regioni del Sud. Nell’area medica invece, oltre la metà di chi ha risposto all’indagine riconosce la presenza di risorse e servizi a disposizione della formazione degli specializzandi  ma non è soddisfatto di quanto a propria disposizione. Anche in questo caso le Scuole delle università del Sud e Isole sono quelle che risultano essere meno soddisfacenti per chi studia. La situazione diventa più critica se analizziamo il dato relativo alla possibilità di frequentare lezioni o seminari in maniera soddisfacente: oltre il 60% degli specializzandi di area medica, senza distinzione geografica, sostiene di essere impossibilitato a frequentare le attività didattiche e di approfondimento; peggiora ulteriormente il quadro se ci focalizziamo sull’area chirurgica in cui le risposte negative aumentano notevolmente.

Risulta invece positiva l’esperienza di uno specializzando su due dell’area servizi riguardo alla possibilità di utilizzare il periodo dei 18 mesi di formazione all’estero. A supporto di questo dato c’è l’ultima domanda della survey: “Quanto consiglieresti a un aspirante specializzando di frequentare la tua scuola di specializzazione?”. I medici dell’area dei servizi si sono mostrati più propensi a consigliare il percorso rispetto ai medici dell’area medica e di quella chirurgica.

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Fonte: Quotidiano Sanità

 
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