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Proteine e diagnosi precoce del tumore al seno

Proteine e diagnosi precoce del tumore al senoScoperta a Napoli una proteina chiave per la diagnosi precoce del tumore al seno nella sua forma più aggressiva: lo studio è stato pubblicato sulla rivista iScience e si deve ai ricercatori coordinati da Massimo Zollo, genetista del CEINGE e dell’Università Federico II, in collaborazione con l'Istituto Nazionale dei Tumori IRCS Fondazione Pascale.

Il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC) rappresenta il 20% dei tumori al seno ed è anche il sottotipo più aggressivo, a causa delle sue caratteristiche clinico-patologiche, tra cui la giovane età all'esordio e la maggiore propensione a sviluppare metastasi in siti distanti (come ad esempio il polmone). Il 49,3% dei pazienti sviluppa, infatti, metastasi polmonari. Le pazienti con il triplo negativo metastatico hanno prognosi peggiore rispetto a quelli diagnosticati con altri sottotipi di cancro alla mammella metastatico: oggi non ci sono bersagli molecolari riconosciuti per la terapia, perché le cellule di TNBC non esprimono il recettore degli estrogeni (ER), il recettore del progesterone (PgR) ed il recettore di tipo 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2).

Recentemente erano stati identificati nuovi sottotipi di TNBC in base ai tipi di cellule immunitarie che infiltrano il microambiente tumorale: la presenza di macrofagi “pro-tumorali” (fenotipo “M2”) nel microambiente tumorale del TNBC è correlata ad un rischio più elevato di sviluppare metastasi e di avere quindi una prognosi infausta.

Lo studio ha dimostrato che la proteina Prune-1 è iper-espressa in circa il 50% dei pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ed è correlata alla progressione del tumore, alle metastasi a distanza (polmonari) ed anche alla presenza di macrofagi M2. Inoltre, i ricercatori hanno anche identificato nel modello murino una piccola molecola non tossica, che è in grado di inibire la conversione dei macrofagi verso il fenotipo M2 e di ridurre il processo metastatico al polmone.

Inoltre, è stato sviluppato un kit che è in grado di identificare all’esordio quali TNBC hanno maggiore probabilità di sviluppare metastasi con sede polmonare e/o in siti distanti. Questo kit utilizza gli studi genomici citati e può aiutare l’oncologo nel determinare una terapia eventualmente più aggressiva sin dall’esordio. Occorreranno circa 1-2 anni di validazione, affinché sarà possibile dimostrare la sua efficacia nella diagnosi clinica.

Il centro CEINGE

Il CEINGE-Biotecnologie avanzate opera nel campo della biologia molecolare e delle biotecnologie avanzate applicate alla Salute dell’Uomo. È un’eccellenza in Italia e all’estero per la Ricerca e la Diagnostica delle malattie genetiche (ereditarie ed acquisite). È un centro di Alta formazione per le nuove generazioni di ricercatori e scienziati e costituisce uno dei cardini fondamentali per lo sviluppo del settore “biotech” nel territorio regionale campano.

Oggi annovera tra i suoi soci l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, l'Università degli Studi di Napoli Federico II, la Città Metropolitana di Napoli, la Camera di Commercio, Industria ed Artigianato di Napoli, ed il Comune di Napoli.

I principali ambiti di competenza dell’Istituto sono:
  • Diagnostica molecolare avanzata di malattie genetiche ed ereditarie
  • Screening Neonatale Esteso di malattie metaboliche ereditarie
  • Ricerca nel campo della biologia molecolare e delle biotecnologie avanzate
  • Servizi ad alta tecnologia a supporto della ricerca nei settori di competenza accessibili anche alle PMI
  • Alta Formazione nelle biotecnologie avanzate e nella medicina molecolare
  • Promozione e diffusione della cultura scientifica e tecnologica per favorire gli scambi di conoscenze tra gli Enti legati al settore della ricerca e per lo sviluppo delle biotecnologie
  • Trasferimento tecnologico, nei settori di interesse, anche attraverso la creazione di Spin-off di azienda
  • Produzione di beni (prototipi, reagenti, fine chemicals, molecole farmacologicamente e biologicamente attive, su piccola scala) nel campo delle biotecnologie avanzate

Fonti e approfondimenti

 
Autore:

PKE Group

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Obiettivo di PKE è accompagnare le Istituzioni e gli Enti privati nella corretta gestione dei dati e nell’approfondita conoscenza delle diverse professioni, nell’analisi delle competenze specifiche di ciascuna disciplina, nelle valutazioni dei loro fabbisogni formativi ed informativi, nella definizione strategica degli strumenti di comunicazione (informazione e formazione) e nella loro completa implementazione.

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