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Quanti farmacisti in Italia?

Quanti farmacisti in Italia?127.513 sono i farmacisti in Italia. A evidenziarlo è Atlante Sanità, il database della sanità italiana più completo e aggiornato che conta oltre 1,3 milioni di anagrafiche di professionisti della salute. Dei circa 127mila farmacisti , 95.925 sono quelli effettivamente attivi.

Ma chi è il farmacista? Qual è la sua storia? Il farmacista è il professionista sanitario specialista del farmaco e si occupa della preparazione, fabbricazione e controllo dei medicinali, nonché della corretta dispensazione, della giusta posologia, aderenza alla terapia ed effetti collaterali.

La figura del farmacista ha però origini antichissime: in Giappone c’erano i curatori, nell’antica Grecia i rhizotómoi, che ricercavano e curavano con erbe e radici, così come nell’antica Roma, dove nascevano le prime vere e proprie farmacie e la figura del Pharmacotriba non esercitava più la medicina ma vendeva rimedi medicamentosi e realizzava medicamenti composti prescritti da medici. Un noto medico, botanico e farmacista greco fu Dioscoride, vissuto nel I secolo dopo Cristo a Roma al tempo dell'imperatore Nerone.
In Italia, la figura del farmacista, detto speziale, iniziò ad affermarsi dal XIII secolo come professionista autonomo, grazie soprattutto alla volontà dell’imperatore Federico II di Svevia. Fino al secolo precedente la figura del farmacista era un tutt’uno con quella del medico. Federico II, imperatore e sovrano colto ed illuminato del Regno di Sicilia – e fondatore dell’Università di Napoli che ancora oggi porta il suo nome –decise di separare e regolamentare l’esercizio della professione medica e quella dello speziale, definendone i rapporti e vietando ogni forma di associazione. Il paragrafo 46 delle Costituzioni Melfitane prescrive:" Il medico non potrà esercitare la farmacia ne far società con un preparatore". Questi "confectionari" dovranno prestar giuramento ed eseguire gli ordini dei medici senza frode e le loro "staciones" dovranno occupare il territorio secondo un disegno precostituito (pianta organica). Ben presto anche in altre zone d'Italia, come in Toscana, in Veneto ma anche in città come Roma e Genova furono fissati i principi fondamentali che regolamentavano la professione ("statuti delle Arti degli Speziali").

Solo a partire dalla seconda metà del Settecento la chimica iniziò ad influenzare la terapia e nacquero i primi trattati di farmacia e le prime farmacopee, inizialmente tutte in latino; nella seconda metà dell’800 nascono invece le prime vere scuole di Farmacia ed è in questo periodo che inizia a tramontare l’antico nome di speziale ed inizia a imporsi quello di farmacista inteso come colui che esercita l'arte della farmacopea, ovvero della preparazione dei farmaci.

Chi vuole oggi diventare farmacista deve frequentare il corso di laurea magistrale di 5 anni in farmacia e, per esercitare la professione, occorre conseguire l’abilitazione professionale tramite il superamento dell’esame di stato che consente di iscriversi all’ordine. Il farmacista può poi scegliere di percorrere diverse strade: può lavorare in farmacia o, ad esempio, intraprendere il corso di specializzazione in Farmacia Ospedaliera  della durata di 4 anni. In Italia i farmacisti ospedalieri sono 4.892.

Fonte: Wikipedia

 
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