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Scoperto nuovo vaccino contro la malaria

Scoperto nuovo vaccino contro la malariaMesso a punto, dal Jenner Institute di Oxford, un nuovo vaccino contro la malaria efficace al 77%. Lo studio, pubblicato in preprint su Lancet, è stato condotto su 450 bambini in Burkina Faso ma, nella più ampia sperimentazione di fase III, verranno arruolati 4.800 bambini di età inferiore ai tre anni.
 
Questo vaccino, chiamato R21, rappresenta un importante passo nella lotta contro la malaria, dal momento che questa malattia causa tutt’ora più di 400.000 decessi all’anno, il 94% dei quali nel territorio africano. Inoltre, in questo scenario, i soggetti più colpiti sono i bambini di età inferiore a 5 anni, che rappresentano il 67% di tutti i decessi. 

La malattia

La malaria è una grave malattia causata da un protozoo parassita del genere Plasmodium: ne esistono diverse specie ma solo cinque provocano la malattia negli esseri umani. Il Plasmodium, nella maggior parte dei casi, è diffuso dalla puntura di zanzare femmine di specie appartenenti al genere Anopheles che pungono, prevalentemente, al crepuscolo e durante la notte. Seppur raramente, la malaria può anche essere trasmessa attraverso le trasfusioni di sangue, il trapianto di organi e la condivisione di aghi o siringhe contaminate con sangue.
 
La malaria è attualmente presente in più di 100 paesi nel mondo, principalmente nelle regioni tropicali, tra cui grandi aree dell’Africa, dell’Asia e dell’America centrale e meridionale. La malaria non è più presente in Italia dall'inizio degli anni '60 ma è la principale malattia di importazione nel nostro paese: ogni anno vengono registrati in Italia una media di 700 casi importati, oltre il 90% dei quali provenienti dall'Africa Sub-sahariana.

Gli scenari futuri

Le possibilità al momento disponibili per proteggersi dalla malaria sono un vaccino, il Mosquirix, avente un’efficacia minore del 40%, e medicinali come il Malarone. Quest’ultimo, utilizzato per la prevenzione o per il trattamento della malattia, va assunto quotidianamente, dal giorno prima di partire per una zona a rischio fino ad una settimana dopo il ritorno in una zona libera da malaria. Si tratta quindi, chiaramente, di una posologia eccessivamente dispendiosa per chi vive nelle zone a rischio.
 
“R21 è più efficace e più economico da produrre rispetto a Mosquirix – afferma Kwadwo Koram, un epidemiologo dell’Università del Ghana – ma resta da vedere se i risultati promettenti di questo trial, condotto in Burkina Faso, saranno riproducibili quando il vaccino sarà testato in uno studio più ampio. Per ora i risultati sono incoraggianti: se associato ad altre misure preventive, come un efficace controllo delle zanzare, anche un vaccino con un’efficacia inferiore al 75% potrebbe aiutare a ridurre i decessi”.

Fonti e Approfondimenti

 
Autore:

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