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Sento da mesi strani formicolii alla mano...

Sindrome del tunnel carpale“…Formicolii, ma anche senso d’intorpidimento della mano. E poi ieri, lavorando al computer, improvvisamente un dolore pungente che sembrava diffondersi dal polso verso il braccio…”
 
Ecco una delle tante possibili presentazioni di una sindrome del tunnel carpale, tipico esempio di alterazione della sensibilità cosiddetta “neuropatica”. Tutti i dolori e i disturbi di sensibilità neuropatici sono la conseguenza di una (non visibile!) sofferenza dei nervi che trasmettono al sistema nervoso centrale le sensazioni generate nelle zone sede dei sintomi: molto spesso in assenza di alterazioni evidenti di queste aree cutanee. Al dolore possono variabilmente associarsi formicolii persistenti, sensazioni ripetute nel tempo di formiche che passeggiano sulla pelle o di piccole punture ripetute fino all’anestesia delle aree interessate. Nel caso della sindrome del tunnel carpale, altrettanto fastidiosa, è la frequente difficoltà nel muovere il pollice e l’indice: col passare del tempo, può diventare sempre più difficile stringere le mani a pugno, afferrare piccoli oggetti e svolgere tutte le attività che richiedono l’utilizzo delle mani.
 
Tutto consegue alla sofferenza del nervo mediano, compresso all’interno del canale osseo del polso nel quale decorre per raggiungere la mano. I sintomi sono caratteristici e si localizzano nelle aree della mano che trasmettono la propria sensibilità attraverso questo nervo periferico: variabili sensazioni di bruciore cutaneo, formicolio e addormentamento del palmo della mano e delle dita miste a prurito, soprattutto al pollice, all’indice e alla parte del dito medio rivolta verso il pollice. Spesso è riferita anche una sensazione di gonfiore delle dita interessate dalla sindrome: in realtà inesistente o appena accennata. Da queste aree della mano i disturbi di sensibilità tendono a irradiarsi verso il polso e l’avambraccio.
 
Come arriva il neurologo alla diagnosi? La storia clinica è già di per sé rivelatrice. L’esame strumentale definitivo, sfortunatamente piuttosto fastidioso, è l’elettromiografia, che rivela la rallentata velocità di trasmissione degli impulsi nervosi nel nervo mediano sofferente. Il grande semeiota può fare diagnosi anche solo con alcune valutazioni cliniche molto semplici, per esempio il test di Tinel: battere o comprimere leggermente il polso del paziente causa l’insorgenza di un formicolio delle dita o di una sensazione simile a una scossa. Semeioticamente elegantissimo è il test di Phalen o della flessione del polso: al paziente con sospetta sindrome del tunnel carpale sono fatte comprimere l’una contro l’altra le due mani dalla parte del dorso mentre punta le dita verso il basso. Il test è positivo se, entro un minuto, compaiono un formicolio o un intorpidimento crescente delle dita.
 
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