Accadde oggi

Accadde oggi... Nasce Joseph Priestley

Succedeva oggi... Nasce Joseph Priestley, scopritore dell'ossigenoLa terapia con ossigeno sembra oggi persino banale, ma...

Si vedono molto spesso persone, talora nemmeno troppo anziane e di solito ex-fumatori, che trascinano per la strada il loro carrellino porta-ossigeno. Grazie a quell’ossigeno, tanti enfisematosi riacquistano autonomia e continuano a vivere una vita degna di essere vissuta: una terapia semplicissima, di costo modesto e di formidabile impatto sociale. Impatto sociale che crescerà inevitabilmente nel tempo ancora a lungo in tutto il mondo per l’aumento dell’età media nelle società avanzate — almeno finché non si faranno sentire gli effetti a lungo termine delle campagne anti-fumo — e per la crescente diffusione della sigaretta, con l’aumento del reddito medio, nelle nazioni in via di sviluppo.

L’ossigeno ha una storia piuttosto breve: il suo scopritore, il pastore anglicano e chimico inglese Joseph Priestley, nacque proprio oggi, il 13 marzo 1733, e risolse nel 1774 la millenaria domanda del perché brucino il tabacco in una pipa piuttosto che una grande foresta dopo la caduta di un fulmine o un’intera metropoli come Londra solo pochi decenni prima nel Great Fire, il devastante incendio del 1666.

Da buon inglese, Priestley era un geniale eccentrico: formidabile inventore (sue sono le idee della gomma per cancellare e dell’acqua carbonata progenitrice delle nostre acque minerali gasate) e scopritore di un’altra dozzina di notissimi composti chimici oltre l’ossigeno (per esempio, l’ossido di azoto, l’anidride solforosa, l’acido cloridrico e l’ammoniaca), era anche un libero pensatore teologicamente molto poco ortodosso e ammiratore entusiasta delle rivoluzioni americana e francese. Non poteva essere ben visto dall’aristocrazia dell’Inghilterra di Giorgio III sconfitta dai neonati Stati Uniti e dalle alte gerarchie della chiesa anglicana e, infatti, ritenne prudente lasciare nel 1794 la madrepatria per la Pennsylvania.

Per 23 secoli l’aria era stata ritenuta uno dei quattro elementi fondamentali della creazione. Oggi può sembrarci bizzarro, ma, secondo le stesse parole di Priestley, “poche idee nella storia dell’umanità sono state così a lungo indiscusse come l’idea che l’aria sia una semplice sostanza elementare, immodificabile e indistruttibile”. In una serie di esperimenti geniali nel 1774, Priestley dimostrò che l’aria non è una sostanza unitaria, ma una miscela di gas, tra i quali uno, incolore, appariva fortemente reattivo. Il grande chimico francese Antoine Lavoisier chiamò pochi anni dopo questo gas “ossigeno”.

Insomma, dietro a quel carrellino porta-ossigeno — e al pneumologo che l’ha prescritto — c’è una storia di contrasto delle idee “scientifiche” dominanti per secoli (come per Galileo Galilei, diciamo) e di opposizione al pensiero politico e religioso dominante. A proposito, volete sapere tutto della distribuzione in Italia dei pneumologi? In Italia, secondo Atlante Sanità – il database che conta oltre 1,3 milioni di anagrafiche, ci sono 8.916 medici specializzati in malattie dell’apparato respiratorio, di questi 3.729 sono medici ospedalieri e 2.001 medici specialisti in attività privata.

 
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Il Prof

Il Prof è medico internista, sempre in viaggio fra la Germania e l’Italia ma, quando può, collabora con PKE inviando articoli su temi scientifici un po’ insoliti.
 

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