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Giornata Mondiale del Diabete: i numeri della malattia

Giornata Mondiale del Diabete: i numeri della malattiaIn occasione della Giornata Mondiale del Diabete, sono stati pubblicati i dati preliminari del Rapporto Arno diabete, che sarà presentato a Bologna nei prossimi giorni. Il rapporto, frutto di una collaborazione tra la Società Italiana di Diabetologia, il Cineca e la Fondazione ReS, fotografa il diabete in Italia: da ormai 5 anni i dati relativi alla patologia si sono stabilizzati, grazie alle tante campagne di prevenzione fatte nel passato, della grande risonanza mediatica che le stesse hanno ricevuto e di una maggiore consapevolezza del pubblico sull'importanza di capitalizzare in salute.

Il diabete in Italia

Su 11 milioni di cittadini inclusi nell'analisi relativa ai dati 2018 (consideriamo dunque poco meno di un italiano du 5 dei 60 milioni residenti nel nostro Paese), 700 mila sono quelli con diabete. Da qui si può desumere che la prevalenza del diabete in Italia sia pari al 6,2%

Estrapolando questa stima all’intero Paese (nel 2018 i residenti in Italia erano 60,5 milioni), il numero degli italiani con diabete sarebbe dunque pari a circa 3.750.000.  “Tuttavia – spiega Enzo Bonora, ordinario di Endocrinologia, Università di Verona e responsabile del Rapporto Arno per la Società Italiana di Diabetologia – questo numero non tiene conto di quanti tra i diabetici non assumono farmaci erogati dal Ssn, non hanno l’esenzione dal ticket (a richiederla è solo il 70% dei soggetti con diabete), di quelli mai ricoverati nel 2018 o di quelli ricoverati ma per i quali, in scheda di dimissione, i medici non hanno riportato la diagnosi "diabete" (che è quanto succede nel 50% dei ricoverati con diabete)”.

Al netto di tutte queste considerazioni dunque la stima delle persone con diabete diagnosticato in Italia sale ben al di sopra di 4 milioni. “Resta poi incerto – prosegue Bonora – il numero dei diabetici non diagnosticati che, secondo stime desunte da dati epidemiologici osservazionali non recentissimi, potrebbe essere di almeno un altro milione”.

Tutte le numeriche sono disponibili su Quotidiano Sanità.

Sebbene la "corsa" del diabete stia rallentando, è importante non sottovalutare la malattia: anzi, soprattutto nel caso del diabete bisogna intensificare l’attenzione a tavola, visto lo stretto legame tra quantità, composizione della dieta e comparsa del diabete (parliamo del tipo 2), molto spesso dovuto ad errori nell’alimentazione.

Le ricette "diabetically correct" di Sid

Il tema della Giornata Mondiale del Diabete è quest'anno "Diabete: proteggi la tua famiglia", alla luce dell'importanza che questa può avere rispetto alla comparsa e alla gestione della malattia. A tal proposito, la Sid ha puntato i riflettori sul ruolo della famiglia nelle scelte alimentari: la società scientifica, considerando il ruolo strategico della famiglia nella prevenzione (la maggior parte dei casi di diabete di tipo 2 potrebbe essere evitato adottando, sin da ragazzi, uno stile di vita sano) ha deciso di focalizzarsi sul tema "come fare prevenzione mangiando, senza rinunciare alla gioia della buona tavola". 

“La giornata mondiale del diabete – ricorda Francesco Purrello, presidente della Società Italiana di Diabetologia (Sid) – vuole sottolineare alcuni aspetti di questa rischiosa e frequente patologia. Il tema di quest’anno è l’importanza che può avere la famiglia rispetto alla comparsa e alla gestione della malattia. In famiglia e dalla famiglia sin da piccoli, abbiamo imparato ed assorbito le abitudini alimentari, che coinvolgono molto spesso le donne, nel ruolo di mamme di figli con diabete, di mogli o compagne di uomini con diabete, o esse stesse persone affette da diabete. La Sid vuole però sottolineare – prosegue Purrello – che l’attenzione alla dieta non deve necessariamente ammantarsi di un connotato di privazione. E per dare un significato pratico a questo messaggio, abbiamo pensato di coinvolgere le varie sezioni regionali della Società, per suggerire una serie di piatti regionali (immensa ricchezza del nostro paese) preparati in chiave ‘salutistica’ e in versione light. Proprio per dimostrare come sia possibile, con un po’ di attenzione, far riconciliare il gusto per la buona tavola, alla salute”.

La diabetologia in numeri

Ipotizziamo ora di essere un'azienda farmaceutica o di medical device e di voler contattare i medici che trattano la patologia, i diabetologi, o più in dettaglio, gli Opinion Leader che potrebbero essere utilizzati per una campagna di sensibilizzazione e prevenzione. A chi rivolgersi? Dove reperire i dati?

PKE, grazie ad Atlante Sanità, il database della sanità italiana che comprende oltre 1,4 milioni di anagrafiche di professionisti della salute, e all'esperienza maturata nel settore è in grado di fornire queste informazioni.

Innanzitutto, la diabetologia non è una delle 50 specializzazioni riconosciute dal MIUR. Generalmente chi decide di intraprendere questa strada è un medico specializzato in endocrinologia, la cui pratica medica è la diabetologia. Cosa intendiamo con pratica medica? PKE segmenta i medici per specializzazione, professione e pratica medica:

  • La specializzazione: una volta conclusi i 6 anni di medicina, il medico può scegliere una fra le 50 specializzazioni riconosciute dal MIUR da intraprendere (endocrinologia, neurologia, cardiologia, ecc.).
  • Dopo la specializzazione il medico inizierà a svolgere la sua professione, ovvero inizierà a lavorare in ospedale, come medico ospedaliero, oppure avrà un’attività privata, o ancora potrebbe diventare ricercatore.
  • Il terzo parametro da prendere in considerazione è la pratica medica, ovvero l’attività effettivamente svolta dal medico (ad esempio, un medico specializzato in endocrinologia e malattie del ricambio può svolgere la pratica medica in diabetologia).

Dunque, quanti sono i diabetologi in Italia? 10.057 sono i medici specializzati in endocrinologia, di cui circa 5.000 si occupano di diabetologia.

 
Autore:

PKE Group

PKE è una società nata da DS Medigroup, costituita per gestire i data base delle professioni e la creazione di comunità profilate sulla rete Internet.
Obiettivo di PKE è accompagnare le Istituzioni e gli Enti privati nella corretta gestione dei dati e nell’approfondita conoscenza delle diverse professioni, nell’analisi delle competenze specifiche di ciascuna disciplina, nelle valutazioni dei loro fabbisogni formativi ed informativi, nella definizione strategica degli strumenti di comunicazione (informazione e formazione) e nella loro completa implementazione.

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