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Iri-en-Akhti: il primo veterinario della storia

sfingeIri-en-Akhti, chi era costui?
Prendendo spunto dalle parole che “Padre Alessandro” (Manzoni), ha messo in bocca a Don Abbondio nell’incipit del VIII capitolo de “I Promessi Sposi”, abbiamo sostituito  il filosofo Carneade di Cirene, con il veterinario Iri-en-Akhti; ma, tornando al nostro incipit, chi era costui? è stato uno dei primi veterinari nella storia dell'uomo, sicuramente il primo del quale ci sia pervenuta l'identità: è lui il protagonista di una serie di raffinati bassorilievi che riproducono la macellazione di un toro sulla parete d'ingresso di una cappella a Sakkara (Egitto) risalente all’Antico Regno 2654 a. C.
Il professor Montet, dell ‘università di Strasburgo,  colloca questo medico tra i veterinari: Iri-en-Akhti è certamente un medico particolare in quanto il suo titolo di “swnw” è preceduto da 'per-aa', Grande casa, un termine usato nell'Antico Regno in riferimento al palazzo o alla corte regale, significa quindi che il medico  è legato amministrativamente alla corte, dove esercita letteralmente la funzione di 'capo medico purificatore'. Siccome parte del termine designa anche il sacerdote, è possibile che in questo senso indichi un medico con funzione rituale.
L'esame che Iri-en-Akhti fa del sangue del toro ha lo scopo di stabilire se questo sangue è puro e non presenta tracce di malattie, che presso gli Egizi potevano essere riconosciute attraverso l'odore, il colore, l'aspetto in genere ed anche il sapore. Si tratta di un esame post-mortem condotto sulle parti interne dell'animale. Gli antichi Egizi controllavano con attenzione nei minimi dettagli tutte le operazioni veterinarie procedendo ad uno scrupoloso riesame anche dopo la morte, per assicurarsi appunto che non presentassero traccia di alcuna malattia, di alcuna lesione insospettabile in vita, di una di quelle infermità descritte nei Libri Sacri che rendevano la carne impura. Lo scopo finale era comunque stabilire se l'animale era commestibile da un punto di vista igienico
Possiamo quindi dedurre che questo professionista della salute ha antichissime origini; la figura durante i millenni si è evoluta notevolmente, oggi in Italia ci sono 31.544 swnw (veterinari) tutti presenti in Atlante Sanità, tu quanti ne conosci?
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Autore: Luca Chiariotti

Luca Chiariotti è account presso PKE srl, società nata per gestire i data base delle professioni sanitarie e la creazione di comunità profilate sulla rete Internet; laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche presso l’università Federico II di Napoli, ha implementato le sue conoscenze frequentando il master in management del settore Sanità Pharma e Biomed presso 24orebusiness school.


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